Università Europea di Roma: Master di II livello in “Architettura, arti sacre e liturgia”

29 05 2008

Obiettivi

Il Master si propone di rendere possibile l’acquisizione del grande patrimonio di esperienza e riflessione della tradizione cristiana, in merito alla bellezza e alla creatività artistica, con l’intento di promuovere un linguaggio artistico-architettonico che valorizzi e non vanifichi l’esperienza del sacro e, attraverso lo studio della tradizione e l’attenta valutazione della molteplice realtà delle esperienze artistiche dell’oggi, sviluppi un linguaggio contemporaneo non privo di quei significati simbolici che rinviano l’uomo al trascendente attraverso la “via pulchritudinis”.

Il Corso mira a rielaborare una posizione chiara e propositiva di una nuova arte contemporanea e cristiana e favorire un processo di maturazione volto alla committenza ecclesiastica, agli architetti, ingegneri, artisti, storici dell’arte, seminaristi e tutte quelle figure chiamate a confrontarsi con le autorità civili di ogni Paese, preposte alla realizzazione di nuove opere e alla conservazione dei Beni Culturali della Chiesa.

Principali argomenti trattati

Ambito Teologico:

• Teologia dei sacramenti
• Introduzione alla liturgia
• Elementi di storia della liturgia
• Espressività dei principali poli liturgici
• Elementi di ecclesiologia

Ambito Artistico:

• Caratteri simbolici dell’arte cristiana
• Arte e architettura nel sacro cristiano
• Arte e liturgia
• Traditio Ecclesiae e sfide contemporanee
• Iconografia e iconologia cristiana
• Fondamenti di storia dell’arte cristiana
• Musica sacra

Ambito Architettonico:

• Architettura e liturgia nel sacro cristiano
• Storia dell’architettura cristiana contemporanea
• Istituzioni di storia dell’architettura cristiana
• Storia dell’architettura sacra dopo il Vaticano II
• Capisaldi costitutivi nella progettazione di nuove chiese
• Laboratorio di progettazione

Ambito dei Beni Culturali:

• Lineamenti di storia della conservazione
• Beni culturali della Chiesa
• Catalogazione e archiviazione dei beni ecclesiastici
• Principi del restauro conservativo
• Legislazione sulla tutela e conservazione dei beni culturali
• Museografia e museotecnica nel patrimonio ecclesiastico
• Fund raising e comunicazione

Programma didattico

Le attività didattiche del Master si baseranno su lezioni in aula, seminari, esercitazioni, attività progettuali, stage, visite guidate.

Il conseguimento del Master universitario è subordinato a verifiche periodiche attraverso la valutazione delle competenze acquisite nelle singole discipline ed al superamento della prova finale di accertamento delle conoscenze assimilate e delle attività di tirocinio. Il tipo di prove intermedie sarà definito da ognuno dei docenti. La prova finale sarà costituita da un elaborato/progetto che proponga un intervento su un caso specifico concordato precedentemente con uno dei docente sulla base dei diversi contenuti disciplinari.

La frequenza è obbligatoria (è tollerata un´assenza massima pari al 20% delle ore totali).

Durata e orario

La durata del master è annuale e impegnerà gli iscritti per non meno di 1500 ore totali di apprendimento e organizzazione delle competenze professionali, distribuite in 4 ambiti disciplinari per un totale di 304 ore frontali.

Le lezioni si terranno il martedì, dalle ore 9,00 alle ore 18, con intervalli e pausa pranzo.
Le lezioni avranno inizio il 16 ottobre 2007 fino a luglio 2008. le lezioni si terranno presso l’Università Europea di Roma, in Via degli Aldobrandeschi, n° 190 00163 Roma.

Destinatari e requisiti di ammissione

Possono accedere al Master di II livello presso l’Università Europea di Roma tutti coloro in possesso di un Diploma di Laurea Magistrale ( 3+2) in Architettura o Ingegneria Edile, secondo la normativa vigente.

Coloro i quali non siano in possesso dei requisiti sopra richiesti possono effettuare l’iscrizione presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (il programma, le modalità di iscrizione e la quota sono disponibili sul sito www.upra.org )

Sbocchi professionali

Il titolo acquisito con il Master permetterà l’iscrizione in apposito elenco istituito presso la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i cui iscritti saranno segnalati come particolarmente idonei per la progettazione e la realizzazione di opere di architettura, arte sacra e arti liturgiche, ovvero adatti all’eventuale inserimento in:

Organismi preposti alla tutela e conservazione dei beni ecclesiastici
Accademie
Commissioni di Arte Sacra
Commissioni per la progettazione di nuove Chiese e per le ristrutturazioni
Organismi museali, pinacoteche, biblioteche e archivi diocesani
Scuole di restauro dei beni artistici e architettonici.

Docenti e comitato scientifico

Sandro Benedetti (Coordinatore Accademico); Bruno Bozzini; Nicola Bux; Giovanni Carbonara; Carlo Chenis; Maria Antonietta Crippa; José Manuel Del Río Carrasco; Roberto Filippetti; Pietro Graziani; Uwe Michael Lang; Laura Marcucci; Americo Mazzotta; Edward McNamara; Valentin Miserachs Grau; Angelo Molfetta; Giovanni Morello; Carlo Nardello; Maria Luisa Polichetti; Carlo Rusconi; Tommaso Scalesse; John Spike; Umberto Utro; Timothy Verdon; Salvatore Vitiello; Michael John Zielinski.

Titolo e crediti

L’attività formativa svolta nell’ambito del Master universitario è pari a 60 CFU. A conclusione del Master agli iscritti che abbiano superato le prove di verifica del profitto e la prova finale viene rilasciato un Diploma di Master di II livello in “ARCHITETTURA, ARTI SACRE E LITURGIA”.

Istituzioni partner
Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

Modalità di pagamento e iscrizione corso
Procedura di ammissione

Versare entro il 5 ottobre 2007 la tassa di iscrizione di euro 500,00
Consegnare o far pervenire, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 10 ottobre 2007 alla Università degli Studi Europea di Roma – Segreteria Generale – Via degli Aldobrandeschi n. 190 00163 Roma, la seguente documentazione:
• la domanda di iscrizione debitamente compilata;
• n° 3 fotografie formato tessera
• n° 2 fotocopie di un documento d´identità;
• n° 1 Certificato di laurea;
• Curriculum vitae
• ricevuta del pagamento della tassa di iscrizione

Il mancato raggiungimento del numero programmato comporterà la non attivazione del master, in tal caso verranno restituite le quote di iscrizione.

Quote di partecipazione
Il costo del Master è stabilito in € 2.500,00 suddiviso in 4 rate:

€ 500,00 da versare entro il 5 ottobre, mediante bonifico bancario;
€ 750,00, da versare entro il 14 dicembre, mediante apposito bollettino Mav o direttamente presso lo sportello dell’Economato;
€ 750,00, da versare entro il 31 marzo, mediante apposito bollettino Mav o direttamente presso lo sportello dell’Economato;
€ 500,00 entro il 31 maggio, mediante apposito bollettino Mav o direttamente presso lo sportello dell’Economato.
Le tasse saranno ridotte per candidati particolarmente meritevoli tramite assegnazione di borse di studio.

Comitato dei patroni
Il Presidente della P.C.B.C.E. – pro tempore Ecc.Rev.ma Mons. Mauro Piacenza; il Rettore U.E.R. – pro tempore Prof. P. Paolo Scarafoni, L.C.

Consiglio direttivo
Prof. P. Paolo Scarafoni, L.C.; Arch. Angelo Molfetta; Arch. Aldo Cianfarani; Prof. Michele Gallina; Dott. Gilberto Diaz

Coordinamento accademico
Prof. Arch. Sandro Benedetti

Coordinamento organizzativo

Arch. Aldo Cianfarani
Tel. 0863.399734 – Fax 0863.414541
cell. 333.6976534
e-mail: arch.cianfarani@alice.itIndirizzo

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Scarica il regolamento completo del Master





Jeff Koons on the roof at the Metropolitan Museum, NY

27 05 2008

James Kalm is invited back to the Metropolitan Museum to document this sculptural exhibition by one of America’s most recognized artists. Jeff Koons is honored with the placement of three of his highly polished stainless steel works from the “Celebration” series, “Balloon Dog Yellow”, “Sacred Heart (Red/Gold)” and “Coloring Book”. Jeff Koon also responds to a provocative question from Kalm regarding the art market.





Encuentro de Tesistas de Maestría en Historia del Arte, UNAM [México, D.F.]

26 05 2008

De la idea a la escritura (o transitar lo no resuelto): procesos y problemas

Encuentro de tesistas de Maestría en Historia del Arte, UNAM

24, 25 y 26 de junio de 2008

Auditorio del Instituto de Investigaciones Históricas, Ciudad Universitaria,
México, DF

Programa

Los alumnos de maestría en Historia del Arte de la UNAM concebimos el encuentro De la idea a la escritura (o transitar lo no resuelto): procesos y problemas, como un espacio de diálogo y reflexión para los estudiantes que estamos en el proceso de redacción de la tesis de grado y para el público asistente. Consideramos que todo proceso de reflexión y escritura posee más interrogantes que afirmaciones. Son las encrucijadas a las que nos enfrentamos, más allá de nuestras certezas, las que estimulan la experimentación y nos impulsan en la búsqueda de nuevas y originales respuestas.

Pretendemos, en este sentido, generar un espacio para plantear y discutir las directrices de nuestros proyectos, así como los problemas y obstáculos propios de su elaboración. Queremos abrirnos a nuevas voces que puedan complejizar y enriquecer nuestras perspectivas.

El Encuentro

está pensado como una serie de mesas de discusión con no más de cuatro integrantes cada una, además de un moderador y un comentarista (un alumno y un profesor invitado). Las mesas de discusión se conformarán según perspectivas de análisis, sistemas metodológicos y de pensamiento, y no tanto en consideración de “temas” o “períodos” trabajados.

Buscamos confrontar haceres disímiles que puedan dislocar y cuestionar certidumbres. Si bien esta propuesta posee sus riesgos, consideramos que es en la experimentación y en el “abrirse” a nuevos saberes, que el propio hacer del investigador se consolida. Sin que signifique un esfuerzo extra al de la elaboración de la tesis, este Encuentro se propone como un lugar de reflexión conjunta que contribuya al mejor desarrollo de nuestros proyectos. En este sentido, se espera contar con breves exposiciones orales en las que los alumnos planteen de manera concreta el argumento central de su proyecto y expliquen su proceso de conceptualización y escritura.

El énfasis en los problemas no resueltos deberá ser parte fundamental de la presentación y, en consecuencia, motor de la discusión. Más que aspirar mesas de investigaciones concluidas (o concluyentes), pretendemos fomentar espacios de diálogo entre colegas, estudiantes de la maestría en Historia del Arte que estén delineando un primer borrador de su tesis y profesionales de las humanidades.

Martes 24

Mesa 1: Histerias del arte

Comentarista: Laura González Flores

Moderador: Josué Martínez
9:00-9:30 am / Elsie Mc Phail Fanger

Juan Soriano y Lupe Marín, retrato y/o autorretrato. Un análisis de género

9:30-10:00 am
Vania Macías Osorno / Un arte indulgente: Drop Dead Gorgeous. Fotografías de
Daniela Edburg

10:00-10:30 am
Ana Lilia Dávila Jiménez / La resignificación de la fotografía en la obra
de Rosângela Rennó

10:30-11:00 am
Gabriela A. Piñero

Imagen y experiencia: “From the Uruguayan Torture Series” de Luis Camnitzer

11:00-11:30 am

Discusión común y conclusiones

11:30-12:00 m
Receso
Mesa 2: Intensidades

Comentarista: Rita Eder
Moderadora: Acacia Maldonado
12:00-12:30 pm

Citlali Bernhardt

Rituales de animación: la búsqueda de sentido en el objeto. El objeto
animado en el imaginario cinematográfico de Jan Svankmajer y los Hermanos
Quay

12:30-1:00 pm
Silvia Zárate Guzmán*Lo ominoso como imaginario de la fotografía mexicana
contemporánea

1:00-1:30 pm
Ximena Boburg Badía / Cuerpo, experiencia mística y espacio en la obra de Alex Grey

1:30-2:00 pm

Discusión común y conclusiones

Miércoles 25

Mesa 3: Aquéllos años felices…

Comentarista: Jaime Cuadriello

Moderadora: Jessica Berlanga

9:00-9:30 am
Carlos Arturo Flores Villela

La construcción de una estética social en tres películas de Luis Alcoriza:
Tlayucan, Tiburoneros y Tarahumara.

9:30-10:00 am
Angélica Beltrán Trenado / Centro Escolar Revolución

10:00-10:30 am

Cecilia Absalón Huízar

Construcción de la Ciudad de los Deportes: ¿Modernidad y/o modernización?
Fotografías de Juan Guzmán

10:30-11:00 am

Cristóbal Andrés Jácome Moreno

La fotografía arquitectónica de Armando Salas Portugal. Serie “Unidad habitacional Nonoalco-Tlatelolco”

11:00-11:30 am

Discusión común y conclusiones

11:30-12:00 m
Receso
Mesa 4: Gabinete de curiosidades

Comentarista: Deborah Dorotinsky

Moderadora: Angélica Beltrán

12:00-12:30 pm / María Isabel Álvarez Icaza Longoria

La cerámica policroma maya y el estilo Mixteca-Puebla. Relaciones estilísticas entre la cerámica de Cholula, la costa de Campeche y el Petén

12:30-1:00 pm
Ana Catalina Valenzuela González

14 piezas destacadas del acervo escultórico del Museo Nacional de San Carlos, fuera de exhibición.

1:00-1:30 pm

Citlali Salazar Torres

Una ciudad sitiada.El monumento hipsográfico de la Ciudad de México (1877-1881)

1:30-2:00 pm
Fabián Valdivia Pérez

Las imágenes olvidadas. El camino entre el pensamiento científico-matemático y su manifestación visual dentro del discurso de los frontispicios de los libros de matemáticas impresos en el siglo XVII

2:00-2:30 pm

Discusión común y conclusiones

Jueves 26

Mesa 5: (d)espacio: trabajos en la vía

Comentarista: Diana Magaloni

Moderadora: Gabriela Piñero

9:00-9:00 am / Norma Angélica Hernández Castañeda

El desplazamiento del arte a la esfera de lo cotidiano y los espacios alternativos en la década de los 90 en la Ciudad de México

9:30-10:00 am

Rigel García P.

Invención, reconciliación y «securitas»: usos y discursos en torno al Señor del Sacromonte de Amecameca

10:00-10:30 am
Mónica Pulido Echeveste

Patrocinio y corporación: el cabildo y sus devociones en la catedral de Valladolid de Michoacán. Siglo XVIII

10:30-11:00 am
Luis Adrián Vargas Santiago

¡Y qué importa si no los pintamos! Los murales zapatistas en Oventik, Chiapas ( 1995-2008 )

11:00-11:30 am

Discusión común y conclusiones

11:30-12:00 m
Receso
Mesa 6: Residuos del ha(s)er

Comentarista: Renato González Mello
Moderadora: Eugenia Macías
12:00-12:30 pm

Elsa Arroyo Lemus

Del perdón al carbón. Biografía cultural de una tabla novohispana

12:30-1:00 pm
María Luisa Castillo Montenegro

El registro de la imagen a través del tiempo: el cambio en la forma de mirar; Tetila una muestra

1:00-1:30 pm
Mayra Citlali Rojo / Itinerario de carnes: una aproximación a la problemática del cuerpo-imagen

1:30 –2:00 pm
Sergio Rodríguez Blanco / El cabello sobre el papel. Materia, forma y concepto en la obra de Gabriel de la Mora

2:00-2:30 pm

Discusión común y conclusiones

N.B.: Programa sujeto a cambios

Entrada gratuita

Cupo limitado

Inscripciones en: encuentrohistoriarte@gmail.com

Info:

Luis Adrián Vargas Santiago
Posgrado en Historia del Arte
UNAM

Skype. luisadrianvargas
Messenger. lavx@hotmail.com
Yahoo. luisadrianvargas@yahoo.com.mx





II Jornadas Complutenses de Arte Medieval [España]

26 05 2008

“La creación de la imagen en la Edad Media: de la herencia a la renovación”

19, 20 y 21 de Noviembre de 2008

Salón de Actos de la Facultad de Geografía e Historia de la Universidad
Complutense de Madrid

Coordinadora: Mª Victoria Chico Picaza

Programa provisional

Miércoles 19 de noviembre:

16.00: entrega de documentación a los participantes.
16.30: Apertura.
16.45: Primera ponencia “Del Mito al Símbolo Cristiano: El Claustro de
Silos”, Dra. Ruiz Montejo, UCM.
17.35: Segunda ponencia “El Bestiario como Fuente de la Iconografía
Medieval”, Dra. Pérez Higuera, UCM.
18.25: Coloquio.
18.45: Pausa
19.00: Primera sesión de comunicaciones.
20.00: Coloquio.

Jueves 20 de noviembre:

9.30: Segunda sesión de comunicaciones.
10.45: Coloquio.
11.00: Tercera ponencia. “Les Diverses Formes de Relation entre Iconographie
et Liturgie au Moyen Âge”, Dr. Palazzo, Université de Poitiers.
11.50: Coloquio.
12.00: Pausa.
12.15: Cuarta ponencia “Santos y Héroes Bíblicos Equívocos: de Magdalena a
Judith”, Dr. Yarza Luaces, UB.
13.05: Coloquio.
16.00: Quinta ponencia “Mary, Image and Emotions in Medieval Culture”, Dra.
Rubin, Queen Mary’s College, University of London.
16.50: Coloquio.
17.00: Sexta ponencia “Novitas Mirabilis, Novitas Temeraria”, Dr. García
Avilés,UM.
17.50: Coloquio.
18.00: Pausa.
18.15: Tercera sesión de comunicaciones.

Viernes 21 de noviembre:

9.30: Cuarta sesión de comunicaciones.
10.30: Séptima ponencia, “El Papel de Bizancio en el Desarrollo de la Imagen
Medieval del Entorno Mediterráneo. Estado de la Cuestión” Dra. Chico Picaza,
UCM.
11.20: Coloquio.
11.30: Octava ponencia “Mnemosyne: Las Metamorfosis de la Memoria en el
Arte Medieval Español”, Dr. Prado-Villar, Cátedra Ramón y Cajal, UCM.
12.20: Coloquio.
12.30: Pausa.
12.45: Mesa Redonda “El proceso creativo en la Edad Media” Moderadora: Dra.
Azcárate Luxán, Vicerrectora de Desarrollo y Calidad de la Docencia, Dpto.
de Hª del Arte I, (Medieval), Dra. Elisa Ruiz García, Dpto. de CC y TT
Historiográficas, UCM, Dr. Pedro Cátedra, Dpto. de Literatura Española e
Hispanoamericana, US, Dr. Juan Carlos Asensio Palacios, US, ESMUC.
13.45: Coloquio.
14.00: Clausura.

Más información
 





Programa de apoyos concertados de la Fundación Gilberto Alzate Avendaño [Bogotá, D.C.]

26 05 2008

La Alcaldía Mayor de Bogotá a través de la Fundación Gilberto Alzate Avendaño convoca al Programa de Apoyos Concertados 2008. El programa brinda apoyos financieros, técnicos, conceptuales y en especie a proyectos culturales de interés público que se realicen en Bogotá por entidades y organizaciones sin ánimo de lucro y que hayan sido constituidas con seis meses de anterioridad al cierre de la convocatoria. Los proyectos deberán estar orientados a fortalecer los procesos de organización, planeación, información y fomento del campo cultural, artístico y del patrimonio, en las líneas de Formación, Investigación, Circulación, Creación y Apropiación. Esta convocatoria abrirá el próximo 11 de junio y cerrará el 20 de junio.

www.fgaa.gov.co





Festival de cortometrajes y escuelas de cine “El Espejo”: Temblor de imágenes que se despiertan [Colombia]

26 05 2008

Del 24 al 30 de junio se realizará en Bogotá el V Festival Internacional de Cortometrajes y Escuelas de Cine El Espejo. Este año se destaca en la programación el ciclo de conferencias ‘Ritual y seducción’ con el crítico alemán de cine Marcus Stiglegger. El festival contará también con la presencia del cineasta de animación brasilero Savio Leitte y el chileno José Luís Sepúlveda, director del largometraje El pejesapo, seleccionado recientemente en la sección Una cierta mirada del Festival de Cine de Cannes.

Para esta edición participarán muestras del Festival de Cine de Huesca, España; de MuMia, Brasil; del Festival ‘Cine en la calle’ de Quito; del Festival Internacional de Cine de Cuenca, Ecuador; y de la Bienal Interamericana de Videoarte. Por Colombia estarán: el Estudio de Sonido y Posproducción Takeshima de la Secretaria de Cultura y Turismo de la Alcaldía de Cali, el Festival Internacional de Cortometrajes Experimentales de Tunja, el Festival de Cine de Villa de Leyva, el Festival Andino de Ibagué y el Festival Luces, Cámara, Mujeres en Acción.

En el festival se hará una retrospectiva de Felipe Cardona, creador audiovisual de nuevos medios; se estrenará Germinal de Alejandro Chaparro, documental participante por Colombia en la última edición de Encuentros Latinoamericanos de Cine en Tolouse, entre otros eventos. Los jurados del festival serán Marcus Stiglegger, José Luís Sepúlveda y Savio Leitte.

carolinagiraldog@gmail.com





41 Salón Nacional de Artistas: Actividades preparatorias [Santiago de Cali - Colombia]

22 05 2008

Cali se llena de Artes Visuales
23 y 24 de mayo 08

Este viernes 23 de mayo se realizarán tres eventos como antesala al 41 Salón Nacional de Artistas: la reunión de curadores de todo el país, la proyección del documental “…Y como para qué de arte de qué…” y el lanzamiento del festival de performance.

El 41 Salón Nacional de Artistas, el evento más importante de las artes visuales en Colombia, organizado por el Ministerio de Cultura y Proartes, tendrá una amplia programación este viernes 23 y sábado 24 de Mayo, como preámbulo al gran evento que se llevará a cabo por primera vez en Cali, entre noviembre de este año y febrero de 2009.

Reunión de curadores

Los días 23 y 24 de mayo se reunirán, en el Hotel Aristi de Cali, diecisiete curadores regionales que participaron en los 12 Salones Regionales de Artistas del año anterior y que representan las curadurías de las regiones Orinoquía, Centro, Sur, Occidente, Pacífico, Oriente y Caribe, zonas donde fueron elegidos los trabajos que conforman el 41 Salón Nacional de Artistas. “Este es un espacio que permitirá intercambiar opiniones y conceptos entre los curadores regionales, el Comité Curatorial y el Comité Pedagógico del 41 Salón Nacional de Artistas; además es una oportunidad de preparar el evento central del Salón”, sostuvo María José Durán, Coordinadora del 41 SNA.

Presentación del documental ¿… Y como para qué de arte de qué…?

Como parte de la agenda, el día viernes a las 6:30 de la tarde, en el Centro Cultural de Cali, Diego García Moreno, director encargado de reunir la memoria audiovisual de los 12 Salones Regionales de Artistas en un documental que denominó ¿… Y como para qué de arte de qué…?. García Moreno aprovechará la presencia de los curadores para presentar a los artistas y al público caleño, su trabajo. “Invité canales regionales, universidades, estudiantes, productores independientes, “cine-cluberos”; a los mismos artistas y a los curadores, para que fueran cómplices de un gran trueque: produzca un documental corto sobre el artista que considere importante, privilegie en su realización el proceso; tíresela de artista, haga su obrita, ayude a llenar páginas del álbum de familia de su región, y hagamos un gran paquete de documentales que circulen por todo el país” afirmó García, quien estará en el lanzamiento del documental que fue construido a partir de múltiples imágenes llegadas desde los más alejados rincones del país, y que se convierte en una radiografía nacional a partir de la plástica. Una vez presentado el documental, se hará un conversatorio con el director, el equipo de producción y los curadores que participaron del proyecto.

El colectivo de artistas independientes Helena Producciones realiza este año el 7 Festival de Performance de Cali, en asocio con entidades culturales locales, nacionales y extranjeras. Su trayectoria, estructura, curaduría, poder de convocatoria y relevancia en el medio artístico nacional e internacional, han generado importantes procesos y alianzas para el evento. Esta versión del Festival está articulada al 41 Salón Nacional de Artistas.

En la Plaza de Mercado de Alameda se lanza el 7 Festival de Performance

El Festival realiza una convocatoria nacional e internacional que se lanzará el día 23 de Mayo, de 12:00 p.m. a 7:00 p.m., en las instalaciones de la Plaza de Mercado del barrio Alameda de la ciudad de Cali. Este día habrá una programación continua al interior de la plaza con invitados especiales que discutirán diversos asuntos en el contexto de este espacio, que lucha por ser reconocido como patrimonio cultural de la ciudad; todo esto junto a diferentes propuestas y estrategias diseñadas para este evento.

Por medio de la convocatoria que realiza Helena se escogerán proyectos en performance, acción, artes vivas, intervenciones, arte público, inserciones etc. Estos proyectos serán exhibidos del 4 al 8 de noviembre en el 7 Festival junto al trabajo de los artistas nacionales e internacionales invitados al evento. El Festival cuenta con la participación de conferencistas, talleristas y otros actores indispensables para la investigación que realiza el Festival. Es de anotar que los diferentes componentes del festival son de participación gratuita para la comunidad en general.

Para mayor información, comuníquese con la Oficina de prensa del Ministerio de Cultura
Catalina Hoyos – Lina Betancourt
Teléfono: (1) 342 4100 Ext.: 3147- 3150
Quijote Comunicación Estratégica
(2) 883 5869
Carlos Augusto Albán
315-484 2113
Diana Echeverry
315-574 2055

[Prensa Ministerio de Cultura]

41 Salón de Artistas Website

13 Salones Regionales: Becas de investigación curatorial





Estreno en Santiago de Cali: ¿… Y como para qué de arte de qué…? [Colombia]

22 05 2008

Fecha: 23 de mayo de 2008
Hora: 6:30 pm
Lugar: Centro Cultural de Cali
Entrada Libre





13 Salones Regionales: Becas de investigación curatorial [Colombia]

22 05 2008

La Dirección de Artes del Ministerio de Cultura, en concertación con los Comités Regionales de Artes Visuales, compuestos por los representantes de Secretarías de Cultura, Institutos de Cultura, Museos, Universidades con carreras de artes plásticas y visuales, Consejeros Regionales de Artes Visuales, y entidades privadas que promueven las artes visuales, convocan a las Becas de Investigación Curatorial para la realización de los 13 Salones Regionales de Artistas. A partir de esta convocatoria se seleccionarán los equipos de investigación encargados de producir los proyectos que constituyen los próximos Salones. Esta, la tercera versión realizada bajo esta modalidad, aspira a conformar colectivos de investigación dispuestos a desarrollar procesos de mayor duración, y a desarrollar una indagación en las diferentes regiones con repercusiones en la comprensión, producción discursiva y dinamización de la actividad artística y cultural local.

*Lanzamiento de la convocatoria Mayo de 2008 Divulgación de convocatoria Mayo 2008 – octubre
2008
*Entrega de propuestas 1 – 15 octubre de 2008
*Publicación de propuestas curatoriales seleccionadas 11 de noviembre de 2008
*Desarrollo de la investigación noviembre 2008 a septiembre de 2009
*Encuentros curatoriales (fechas por determinar)
*Inicio de exhibiciones Octubre 2009

Más información 





Artists Absorb Israel’s Six Decades, and Move On

20 05 2008

By ETHAN BRONNER
Published: May 19, 2008
The New York Times

JERUSALEM — At first glance it seems a straightforward if animated photograph of Israeli soldiers in a mess hall: uniformed young men chatting, pouring, laughing, smoking at a set of utilitarian tables bearing metal bowls and nondescript food. But it doesn’t take long to sense that the scene is spiritually and sexually charged. The men are a little too handsome and draped a little too casually over one another, and their group pose is a little too evocative of a certain iconic meal.

Adi Nes’s untitled work is widely known as his “Last Supper,” and its homoerotic challenge to Israeli machismo and its reference to the Christian message of looming betrayal and death have made the photograph one of the better known pieces of contemporary art in Israel. Along with 59 other works, including videos and interactive installations, it is featured in an ambitious, sometimes macabre and often witty show at the Israel Museum here.

Called “Real Time: Art in Israel, 1998-2008,” the exhibition is one of six to be rolled out over the coming months to mark Israel’s 60th anniversary. There will be one show for each decade of the country’s existence, each in a different museum across the country.

The Israel Museum, which, under its director, James S. Snyder, likes to think big and make waves, chose the most recent decade for its show. And while it can be hard to gauge the durability of new art, Mr. Snyder and a curator of the show, Amitai Mendelsohn, say that Israeli artists are undergoing a rare flowering, gaining international recognition for works that make universal statements about very Israeli phenomena.

“We have entered a kind of dream-come-true period, meaning Israeli art has turned very international without losing its Israeli feel,” Mr. Mendelsohn said.

A soaring number of Israeli artists are enjoying solo exhibitions in the United States, including Sigalit Landau, whose eerie, dreamlike installations are on view at the Museum of Modern Art; Barry Frydlender, whose large digitally compressed color photos of daily life here were shown at MoMA last year; and Yael Bartana, whose videos will be at P.S. 1 in Queens in the fall. All are represented in the Israel Museum show.

“I think this success is partly about artistic maturation, absorbing their heritage and moving on,” Mr. Snyder, who was hired from MoMA 12 years ago, said on a recent walk-through of the show, which continues through Aug. 30.

“There has been a kind of synthesis into modernity,” he added. “These artists grew up here and absorbed 60 years of history and integrated it into their worldviews.” Some of the strongest pieces are digital and video works, he said, “and this too is very representative of Israel, which is undergoing a high-tech boom.”

All of those trends are reflected in a video by Ms. Bartana of the two minutes of stillness observed on the country’s Memorial Day for the fallen in Israel. Each year, in April or May, a piercing siren is heard across the land, and Israelis of all stripes stop what they are doing — including driving — and stand in a haunting, unitary silence.

Ms. Bartana’s video is shot from a bridge above a Tel Aviv highway. At first cars whiz through a tunnel. Suddenly, a few stop, and their doors open. The drivers emerge. Others follow. The drivers stand, their minds doubtless caught between their individual concerns and their collective identity. Some parts are shot in slow motion and manipulated so that vehicles vanish or pull along ghosts of themselves, forcing the viewer to contemplate what the ritual means. The piece is called “Trembling Time.”

Most of the 40 artists in the show were born after the 1967 Six-Day War, a watershed in Middle East history. It is hard to know what that suggests about their perspectives. But the artists are relatively young and seemingly less burdened by the need to embrace or reject Zionist history or by the sense of isolation that typified life in Israel until the 1990s, when the Arab boycott against the country collapsed, cable television arrived and the Internet took over consciousness.

Artists react to artistic tradition, speaking across generations to, and of, their colleagues, but also often to the specific moment in which they are creating. The decade this group represents, 1998 to 2008, was seemingly event-filled — the attacks of Sept. 11 in the United States, the war in Iraq, the second intifada (or Palestinian uprising), Israel’s withdrawal from Gaza and the war between Israel and the Lebanese militia Hezbollah. Yet there has been little serious art focused on those events in this country.

Vered Vinitzky-Seroussi, a sociologist at Hebrew University who wrote an essay on the decade for the show’s catalog, says the period being addressed was one of indifference — “with nothing new to say, no new song, no refreshing or exciting project, no youth, nothing innovative or original in Israeli society.”

How can that be, given the rush of events? Ms. Vinitzky-Seroussi offers two explanations. One is that many of those major events, at least in Israel, were simply sequels — the Palestinian uprising was the second one, the Persian Gulf war of 2003 was carried out by the son of the man who carried out the first, and Israel’s war in Lebanon in 2006 is known here as the Second Lebanon War.

The result is a kind of second-child syndrome, she said: “The parents’ hands no longer tremble, and their hearts no longer pound as they did the first time around.”

Her other explanation is the growing triumph of what she called “piggish capitalism,” meaning the triumph of the culture of money in Israel, even as it witnesses growth in the number of working people living below the poverty line there and a proliferation of guest workers from across the globe.

This provides the backdrop to one of the most powerful pieces in the show, Ohad Meromi’s “Boy From South Tel Aviv,” a colossal, towering sculpture of a naked and beautiful African adolescent.

The piece was originally exhibited in Tel Aviv in 2002. As Mr. Mendelsohn, the co-curator of “Real Time” (the other was Efrat Natan), put it in his catalog essay, “This African giant had made his way from the city’s southern neighborhoods, home to many of Israel’s third-world foreign workers, to the Helena Rubinstein Pavilion located in the heart of a cultural precinct frequented by the city’s well-fed, white bourgeoisie.”

“The erotic image of the naked boy — his air of childlike innocence notwithstanding — dominated the center of the museum space like a fantastic dream (or a nightmare) come true,” he wrote.

When it was originally displayed, the sculpture included a structure representing a border-crossing barrier to make the point about his illegality more explicit and, doubtless, to comment on the shift from the country’s egalitarian early years.

In the current show, there is no border barrier, but there is an innovation: at the upper floor where the boy’s head reaches, an open window has been cut into the wall so his face can be seen and his figure viewed from above, as well as from the floor below.

Making the hole in the wall was possible because the building is soon to be torn down as part of an $80 million renovation and expansion of the Israel Museum intended to make its sprawling pile of buildings more inviting and easier to navigate. Mr. Snyder predicted it would be completed by the end of 2009.

Until then, “Real Time” provides only a little relief to a country that lives with a sense of existential dread. A number of the works have an apocalyptic quality — notably “Iranian Atom,” an installation by Sigalit Landau featuring humans apparently stripped of their skin after a nuclear attack. At the same time, the show does offer humor. Among the more amusing pieces is a video by Boaz Arad, who filmed himself with a chicken on his bald head, which resembles a just-laid egg. The chicken tries not to slip off.

Whether this video is a commentary on the agrarian past of Israel or a suggestion about surprises yet ahead doesn’t much matter. It’s awfully funny just to watch.

Read the report in The New York Times
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Photo credit: Not “The Last Supper”: Israeli soldiers and a work by Adi Nes at the Israel Museum, Jerusalem. NYT